Renato Marcialis, tra natura morta e food photography

21 maggio 2016

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Tutti pazzi per le foto al cibo? Sui social impazzano gli scatti dedicati a piatti gourmet, prodotti alimentari, ma anche le composizioni ad effetto appositamente congegnate associando vari elementi?
C’è chi, come Renato Marcialis, fin dagli anni Settanta si è rivolto al genere della fotografia gastronomica con assoluta dedizione; a tal punto da legare in maniera esclusiva, strada facendo, il proprio nome a questo specifico settore professionale.

Nell’arco di una carriera lunga un quarantennio, Marcialis ha contribuito con le sue immagini a un centinaio di pubblicazioni di gastronomia e sull’universo dei cocktail, ha collaborato con chef, aziende alimentari e varie realtà in progetti anche promozionali. Per festeggiare i suoi 60 anni, fino al 22 maggio il suo studio milanese – in via Giacomo Watt, 10 – apre le porte gratuitamente per mostrare, nel luogo stesso in cui è nata, la serie Caravaggio in cucina, uno dei suoi lavori più celebri.

Avviata nel 2008, il progetto Caravaggio in cucina sarà visibile ai visitatori dello Studio Marcialis attraverso 60 scatti esemplari, esposti e apprezzati in tutto il mondo: in queste immagini, frutta, verdura e altri alimenti emergono dal fondo scuro e piatto grazie a una luce che ricalca quella caravaggesca.
Il risultato sono nature morte realizzate attraverso la tecnica del light painting, nella quale la fotografia si combina con effetti di tipo pittorico.