‘Piacere, Ettore Scola’: il grande regista viene ricordato a Roma

17 settembre 2016


Scomparso lo scorso gennaio, il regista e sceneggiatore Ettore Scola è al centro di un primo, grande, omaggio postumo. Dal 17 settembre all’8 gennaio 2017, infatti, il Museo Carlo Bilotti di Roma ospita Piacere, Ettore Scola, una mostra curata da Marco Dionisi e Nevio De Pascalis che si focalizza sul percorso professionale e sulla vicenda umana del cineasta.

Forte dell’appoggio e dell’adesione della famiglia e dei più stretti collaboratori di Scola, il percorso espositivo è articolato in nove sezioni tematiche, raggruppate secondo due macro-aree, una cronologica e l’altra tematica.
Attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video, la rassegna prende avvio con le memorie dell’infanzia e della nascita, avvenuta nel paese campano di Trevico. Per chiudere la parabola, l’attenzione si focalizza su Che strano chiamarsi Federico, ultimo lavoro di Scola, del 2013, nel quale omaggia l’amico Fellini.

Promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra delinea un affascinante ritratto dell’artista, destinando particolare attenzione al rapporto che lo legava ai suoi attori e collaboratori, senza trascurare il suo impegno civile e politico, l’attaccamento verso la Capitale, l’interesse verso il teatro e la passione per il disegno.
In particolare, questa specifica produzione è stata individuata come il fil rouge dell’interno percorso, grazie alla presenza di opere originali su carta realizzate dal regista di Una giornata particolare in tutto l’arco di vita. In mostra sono esposti disegni messi a punto nel periodo trascorso nella redazione del Marc’Aurelio, cui si affianca un eccezionale corpus con più di 200 testimonianze realizzate a partire dall’infanzia.

Oltre a dare rilievo ai riconoscimenti ottenuti nel corso della carriera – le lettere ricevute in occasione delle sue quattro nomination agli Oscar per il miglior film straniero, i sei David di Donatello, la Spiga d’Oro di Valladolid, l’Orso di Berlino, il Globo d’Oro – Piacere, Ettore Scola  raccoglie contributi audiovisivi provenienti dagli archivi dell’Istituto Luce, di Rai Teche, della Cineteca di Bologna, di Aamod, del Centro Cinema Città di Cesena, tra cui l’intervista al “Maestro” realizzata dagli stessi curatori.