Fermare il cinema in uno scatto: Douglas Kirkland al MAXXI

18 ottobre 2017


Con la mostra Douglas Kirkland. Fermo Immagine, al via oggi (mercoledì 18 ottobre), il MAXXI di Roma fa luce sulla produzione di un fotografico che, con le sue opere, è riuscito a raccontare tutta la bellezza e il fascino del cinema.
Nato a Toronto, in Canada, nell’agosto 1934, Kirkland ha avviato la carriera giovanissimo, conquistando grande popolarità con il celeberrimo scatto in cui Marilyn Monroe compare tra le lenzuola (e che proponiamo in apertura): all’epoca aveva appena 24 anni e collaborava con la rivista Look Magazine, sulla quale quel servizio fotografico venne originariamente pubblicato. Da quel momento in poi, la sua fama si è progressivamente legata al mondo della moda e dello spettacolo, ambiti per i quali ha realizzato innumerevoli fotografie divenendo uno dei protagonisti degli anni d’oro della testata Life Magazine.
Attraverso il suo obiettivo ha immortalato divi e artisti di tante generazioni, da Audrey Hepburn a Coco Chanel, da Nicole Kidman a Leonardo Di Caprio, da Mick Jagger a Andy Warhol. Anche le personalità che hanno reso grande il cinema italiano sono state ritratte da Douglas Kirkland: è il caso di Bernardo Bertolucci, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

Curata da Martino Crespi, con la supervisione di Francoise Kirkland, ideata e organizzata da Camilla Cormanni ed Eleonora Pratelli, la mostra capitolina estende la visuale oltre la produzione ritrattista, costituendo un’occasione per immergersi nelle atmosfere di alcune straordinarie pellicole del cinema internazionale.
Kirkland ha infatti lavorato in quasi 170 set, tra cui quelli dei film Odissea nello spazio, Titanic, New York, New York, Moulin Rouge, riuscendo nella sfida di “fermare l’immagine” in movimento.
Douglas Kirkland. Fermo Immagine – aperta fino a domenica 5 novembre, con ingresso libero – dà vita a una narrazione che intercetta 60 anni di cinema e spettacolo, riunendo un centinaio di fotografie per ricostruire lo spirito di una carriera eccezionale.