Il Museo Poldi Pezzoli fa spazio all’arte, con un ampliamento

24 novembre 2017

Due figure di Arlecchino e Arlecchina Doccia, Ginori, 1760 circa Porcellana policroma Marca: 4 inciso sulla base inv. 6081 a-b Two figures of Harlequin and Arlecchina Doccia, Ginori, c. 1760 Polychrome porcelain Mark: 4 incised on the base inv. 6081 a-b © Arrigo Coppitz

Grazie a tre nuove sale espositive, a Milano il Museo Poldi Pezzoli continua a crescere. A partire dal 24 novembre i visitatori potranno infatti scoprire gli esiti di un importante intervento museografico che ha portato all’adeguamento degli ambienti appartenenti a un appartamento contiguo.
Grazie a una donazione da parte di Mario e Carmen Franzini, mecenati e amici del Museo, si compie un passo in avanti nel segno del rispetto della volontà testamentarie espressa da Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Come sottolineato da Annalisa Zanni, direttore dell’istituzione, “già più di centotrent’anni fa, egli chiedeva di continuare ad arricchire il patrimonio artistico da lui donato alla città, con altre opere sia antiche che moderne. Idea questa davvero lungimirante e visionaria, ma che non teneva conto degli spazi che sarebbero stati necessari per la realizzazione del progetto, al quale il nobile collezionista milanese teneva moltissimo. Da oggi il Museo diventa più grande!” 

Il nuovo percorso di visita rende finalmente visibili tre collezioni finora mai presentate; si comincia con un’eccezionale selezione di orologi da persona, provenienti da un’importante raccolta privata milanese, che testimonia l’evoluzione tecnica e artistica dell’orologio nell’arco compreso tra il XVI e il XX secolo.
Nella seconda sala, l’attenzione si sposta quindi sull’archeologia: grazie alla generosità di Rossella Necchi-Rizzi e Orazio Carandente, viene infatti esposta una collezione di ceramica apula del IV-III secolo a.C. Si tratta di opere che aprono un varco nella storia del gusto e delle tendenze del collezionismo europeo che tra Ottocento e Novecento.
Con l’esposizione della straordinaria collezione di porcellane europee del XVIII secolo di Guido e Mariuccia Zerilli-Marimò, donata dalla loro figlia, si chiude il fronte delle novità strettamente legate al fronte museografico.

Già disponibile il calendario delle iniziative che contraddistingueranno la programmazione del Museo a partire da gennaio 2018. Con il nuovo anno, infatti, debutta una rassegna, a cadenza trimestrale, dedicata alle nuove raccolte di arti applicate e, più in generale, al tema del collezionismo, di ieri e di oggi.
Previsti appuntamenti tra arte, musica, letteratura, percorsi educativi e workshop. In particolare, a gennaio, febbraio e marzo saranno promosse iniziative sul tema del collezionismo di orologi, sviluppate in collaborazione con Pisa Orologeria; a seguire il focus saranno le porcellane e, nel trimestre estivo, l’archeologia.

[Immagine in apertura: Due figure di Arlecchino e Arlecchina Doccia, Ginori, 1760 circa © Arrigo Coppitz]