Anche un graphic novel in lizza nel più prestigioso premio letterario britannico

24 luglio 2018


Bisognerà attendere il prossimo 13 ottobre per conoscere il nome del vincitore del Man Booker Prize 2018, il più prestigioso premio letterario britannico, nonché il principale riconoscimento a livello internazionale destinato agli autori in lingua inglese.
Nell’attesa, a suscitare clamore e ad accendere il dibattito tra i lettori è la lista dei finalisti, diffusa da poche ore.

A guadagnare gli onori della cronaca è l’inserimento del graphic novel Sabrina, opera dell’autore statunitense Nick Drnaso, pubblicata da Granta Books. Si tratta del primo romanzo a fumetti selezionato nella storia del premio, prossimo al traguardo della 50esima edizione (il Man Booker Prize ha esordito nel 1969, concorso all’epoca riservato a volumi editi nel Regno Unito e in Irlanda).

La giuria – composta dal filosofo Kwame Anthony Appiah (presidente), dalla scrittrice Val McDermid, dal critico culturale Leo Robson, dalla scrittrice e critica femminista Jacqueline Rose e dall’artista e graphic novelist Leanne Shapton – ha dunque inserito nella rosa dei 13 libri in lizza anche questo lavoro di Drnaso – classe 1989 – entusiasticamente definito dalla scrittrice Zadie Smith “il miglior libro – in ogni formato – che abbia letto a proposito del nostro tempo”.
Sabrina ripercorre la storia della scomparsa e dell’omicidio di una ragazza in Colorado da un particolare punto di osservazione: si sofferma, infatti, sulle voci che circolano a riguardo in rete e sulle teorie cospirative che si rincorrono attorno alla drammatica vicenda, alimentate anche da una serie di indizi…