La stampante che disegna sulle pareti di casa, progettata da Carlo Ratti

21 luglio 2018

Carlo Ratti Associati, Scribit, Salone del Mobile 2017, Milano, photo credits Giacomo Mangia

Succede a tutti, nel corso di una permanenza prolungata in casa propria o anche nell’ufficio, di pensare che l’ambiente in cui viviamo e trascorriamo così tante ore della nostra giornata abbia bisogno di una “rinfrescata”. Finora, la soluzione più immediata restava quella di riorganizzare e spostare il mobilio o, ancora più semplicemente, tinteggiare le pareti.
E se invece diventasse possibile disegnare direttamente sulle pareti? E non una volta sola, ma a nostro piacimento, cambiando soggetto a volontà.

Questa ipotesi “fantascientifica” sta per divenire realtà: dopo la presentazione del prototipo ad aprile, durante il Salone del Mobile di Milano, il robot Scribit progettato da Carlo Ratti Associati è ormai entrato in produzione. Merito di una campagna di crowdfunding lanciata a giugno, che si è conclusa a inizio luglio sulla piattaforma Indiegogo con un risultato davvero soddisfacente: la campagna ha raccolto quasi due milioni di dollari, superando il budget prefissato di più del 3000%.
D’altronde, gli appassionati di design potevano forse farsi sfuggire l’occasione di introdurre in casa un oggetto così avveniristico?

Nello specifico, Scribit è un plotter verticale che può essere installato con una semplicità disarmante, in appena cinque minuti. Una volta applicato alla parete da decorare (che sia in vetro o intonaco è indifferente), il robot potrà disegnarvi, cancellare e ridisegnare nuovi contenuti per un numero illimitato di sessioni.
Oltre a essere connesso alla rete elettrica per l’alimentazione, Scribit è collegato a internet: è attraverso la rete che il robot acquisisce i soggetti da disegnare. Ma non si parla soltanto di disegni ed elaborati artistici: come qualsiasi stampante, anche questo nuovo congegno può riprodurre qualsiasi dato gli venga fornito: immagini e grafici, note di testo e messaggi.
In tempo reale, Scribit permetterà di vedere riprodotti a parete le nostre attività ideative. Attraverso un gesto, quello del disegno, che a dispetto dell’innovazione tecnologica in fin dei conti è “un atto primordiale, compiuto dall’umanità sin dalla nostra prima incisione nelle caverne”, come ha fatto notare lo stesso Carlo Ratti.

[Immagine in apertura: Carlo Ratti Associati, Dimostrazione live dell’utilizzo di Scribit, Salone del Mobile 2017, Milano, photo credits Giacomo Mangia]