La Vienna di Klimt, nelle fotografie di Moriz Nähr

22 agosto 2018

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Non solo pittura e arti decorative: la Secessione Viennese è stato un movimento artistico che ha coinvolto tutto l’ambiente creativo della Vienna di inizio Novecento. Ne è un perfetto esempio – nonché imprescindibile testimone – Moriz Nähr, fotografo e grande innovatore del mezzo proprio negli anni di Gustav Klimt e compagni.

Anzi, a voler essere precisi, Moriz Nähr fu un grande amico di Klimt, che ritrasse spesso anche assieme ad alcune delle maggiori personalità del mondo culturale, artistico e filosofico viennese.
Viceversa, il Maestro della Secessione prese spunto da alcune fotografie dell’amico Moriz Nähr, come dimostra l’opera La foresta di faggi del 1902, chiaramente ispirata ai motivi e ai pattern botanici evidenziati negli scatti del fotografo a lui contemporaneo.

L’opera multisfaccettata di Moriz Nähr – allo stesso tempo amico dei “dissidenti” della Secessione e pittore di corte dell’Arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo – è al centro di una grande mostra che inaugurerà proprio a Vienna – presso il Leopold Museum – il prossimo 24 agosto.
Aperta fino al 29 ottobre, la puntuale retrospettiva restituisce la voglia di sperimentare e allargare i confini dell’arte che Moriz Nähr fece propria, applicandola alla fotografia come Klimt e gli altri facevano nei rispettivi campi d’espressione. Ritratti, paesaggi, ma anche fotografie di architettura e persino “street photography”, sono alcuni dei generi con cui l’autore decide di cimentarsi. Con risultati che, ancor oggi, stupiscono per l’incredibile modernità.

[Immagine in apertura: Moriz Nähr, Group portrait of the artists participating in the 14th Exhibition of the Vienna Secession (known as Beethoven Exhibition), Bildarchiv und Graphiksammlung der Österreichischen Nationalbibliothek, Wien | Vienna Foto | Photo: ÖNB/Wien | Vienna, Pf 31931 D 3]