A Milano, un fantasy metropolitano nel segno dei “draghi verdi”

17 settembre 2018

Milano Città dei draghi storytelling fontanelle

Inaugurata nei mesi scorsi, la Centrale dell’Acqua di Milano figura tra i “promotori” di un’iniziativa di narrazione condivisa, che punta l’attenzione su una peculiare presenza del tessuto urbano del capoluogo lombardo.
In città, infatti, sono collocate ben 584 fontanelle: sono denominate “draghi verdi”, per la distintiva forma a testa di drago del rubinetto in ottone.

Lanciato da MM – a partire un’idea di Gianmarco Bachi e Marcella Volpe e con la consulenza artistica di Matteo Stefanelli – l’innovativo progetto denominato Milano, città dei dragoni verdì punta al coinvolgimento delle giovani generazioni con l’obiettivo di dare vita a un “fantasy metropolitano”.
All’iniziativa aderiscono anche scrittori, disegnatori e fumettisti, chiamati in causa allo scopo di “risvegliare i Draghi verdi di Milano, trasformando le fontanelle nei personaggi di un viaggio fantastico tutto da immaginare“. Nella prima fase del processo, tra gli altri, sono coinvolti Paolo Bacilieri, Alessandro Baronciani, French Carlomagno, Paolo Castaldi, Massimo Giacon e Davide Toffolo.

A mettere in evidenza gli obiettivi verso cui tende Milano, città dei dragoni verdì è stata Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, che ha affermano come “educare fin dai primi anni i bambini al miglior utilizzo di un bene pubblico importante come l’acqua, impiegando come strumenti il gioco e l’immaginazione, è stata un’idea davvero apprezzata, a maggior ragione in una città come la nostra promotrice e capofila della Food Policy nel mondo. Per questo ringrazio Clinic per aver proposto questo progetto che prende un simbolo importante di Milano, i Draghi Verdi, e lo trasforma nel centro di una narrazione condivisa tra grandi e piccini. Un ringraziamento anche ad MM che ha saputo cogliere questa opportunità e portarla avanti con entusiasmo“.