La musica conquista la Toscana con il Maggio Metropolitano

2 settembre 2018


Passano da 20 a 42 i comuni della Città Metropolitana di Firenze che aderiscono a Maggio Metropolitano, la kermesse realizzata da Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ‒ in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Firenze dei Teatri ‒, in programma fino al prossimo mese di marzo.

Dopo il consenso di pubblico ottenuto in seguito all’edizione d’esordio, nel 2017, l’iniziativa cresce e si rafforza, mantenendosi sempre nel segno del progetto culturale già avviato. Alla base di questo evento diffuso, infatti, c’è la volontà della prestigiosa istituzione toscana di “diffondere la conoscenza e l’amore per la musica. Per questo crediamo che il Maggio debba uscire dai suoi confini fisici per andare a far visita al suo pubblico. È così che si avvicinano le persone al teatro, facendo conoscere e facendo capire cosa succede all’interno di quel luogo. Spiegando loro – non a parole ma con uno spettacolo, con le prove di un’opera, con un concerto – che una fondazione lirico sinfonica è qualcosa di molto più vicino alla gente di quel che si potrebbe pensare. Vicina perché la musica è universale e sempre contemporanea“, come ha spiegato il sovrintendente Cristiano Chiarot.

Nei cinque territori coinvolti ‒ Chianti, Cintura Fiorentina, Empolese e Valdelsa, Mugello, Valdarno e Valdisieve ‒ stanno dunque per andare in scena concerti, conferenze e incontri, che “ridurranno le distanze” tra il pubblico e i protagonisti del Maggio Musicale Fiorentino: non solo l’Orchestra e il Coro, ma anche gruppi cameristici, solisti e alcuni ospiti speciali parteciperanno al ricco palinsesto diffuso. Dopo i due concerti che hanno avuto luogo nel Mugello, il progetto entra ora nel vivo con le date previste in luoghi suggestivi e inediti: dalla Cattedrale di San Romolo a Fiesole a Villa Pozzolini a Vaglia, dagli ex-macelli di Dicomano alla Villa di Cambiano a Castelfiorentino, dalla Pieve di San Babila e San Bavello a San Godenzo fino al Palazzo dei Vicari di Scarperia, solo per citare alcune delle sedi selezionate.

[Immagine in apertura: photo Michele Monasta]