Il genio di Leonardo nelle incisioni di Wenceslaus Hollar

30 dicembre 2018

Wenceslao Hollar, Tre profili virili di varie età, 1645, Lamporecchio, Fondazione Rossana & Carlo Pedretti, Acquaforte

Il 2019 segna il 500enario della morte di Leonardo da Vinci: naturale che siano molte le rassegne e gli eventi ideati in Italia per celebrare la straordinaria ricorrenza. Rientra fra questi Leonardo disegnato da Hollar, la mostra curata da Annalisa Perissa Torrini e allestita fino al 5 maggio 2019 presso la sede della Fondazione Rosanna & Carlo Pedretti, la villa Baronti-Pezzatini a Vinci, luogo d’origine del Maestro rinascimentale.

Fu proprio Carlo Pedretti a valorizzare le 31 incisioni di Wenceslaus Hollar, acquistate negli anni Cinquanta del Novecento e oggi protagoniste dell’esposizione toscana. Esse rappresentano una importante testimonianza di interesse verso i disegni di Leonardo nel Seicento e un eccezionale strumento di diffusione delle riflessioni leonardesche sui generi della caricatura e del grottesco.

Presentate per la prima volta in Italia, le incisioni di Hollar restituiscono la passione di Leonardo verso gli elementi e le anomalie fisiognomiche, studiati a fondo nei disegni da lui realizzati. Il brutto, il deforme e lo sgradevole rappresentano l’opposto dell’infinitamente bello, che l’artista era in grado di eternare nei suoi dipinti. Due aspetti complementari, come evidenziato da una frase di Leonardo: “Le bellezze con le bruttezze paiono più potenti l’una per l’altra”.

La mostra in corso a Vinci affianca le incisioni di Hollar a due disegni di Leonardo, in prestito dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, e ad altrettanti disegni di Francesco Melzi, allievo dell’artista, provenienti dalla Belt Library di Los Angeles.