Fotografia e archeologia alla Centrale Montemartini di Roma

26 aprile 2019

Luigi Spina, Volti di Roma ©luigispina - cd. Corbulone inv. MC 561

Non è la prima volta che la Centrale Montemartini di Roma si apre a confronti tra gli importanti reperti archeologici della propria collezione e opere di autori contemporanei. In occasione della mostra Volti antichi delle collezioni capitoline in dialogo con le fotografie di Luigi Spina questo proposito si rinnova, attraverso il coinvolgimento attivo del noto fotografo d’arte.

Conosciuto per i volumi fotografici da lui curati, dai quale emerge la sua predisposizione per l’uso del bianco e nero – è il caso tra gli altri di Diario Mitico, che raccoglie foto delle opere della Collezione Farnese nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Spina ha compiuto una ricerca negli spazi museali della stessa Centrale.

Si è infatti dedicato a un’indagine fotografica di 37 volti antichi in marmo o travertino, considerati pezzi di particolare rilievo delle collezioni ai Musei Capitolini. Selezionati dall’artista anche per le loro potenzialità espressive, questi ritratti vennero realizzati in epoca repubblicana e imperiale. A essere raffigurati furono sia figure note ai contemporanei, sia sconosciuti.
Accompagnata dal catalogo Volti di Roma alla Centrale Montemartini. Fotografie di Luigi Spina, curato da Claudio Parisi Presicce e dallo stesso Spina, e visitabile fino al 22 settembre, la mostra si snoda tra un corpus di 60 fotografie in bianco e nero. Stampate a mano, nel formato 50 x 60 cm, sono state realizzate dall’artista con banco ottico, una tecnica da lui già impiegata con risultati di alto livello.

L’allestimento incoraggia una lettura incrociata delle sculture e delle fotografie, facilitando la lettura di particolari e dettagli che spesso non risultano percepibili a una rapida osservazione.