Il nuovo videoclip di Daniele Silvestri in anteprima su Sky

2 maggio 2019

Daniele Silvestri Scusate se non piango

Gli appassionati di musica italiana non possono mancare l’appuntamento: nella serata di oggi, giovedì due maggio, i canali Sky trasmetteranno in anteprima – alle 20:05 Sky Uno e alle 21:10 Sky Arte – l’ultimo videoclip di Daniele Silvestri, Scusate se non piango, tratto dal suo nono album in studio intitolato La terra sotto i piedi.

Proprio nella giornata di uscita del disco, Daniele Silvestri regala quindi ai fan una sopresa, che è molto più di un semplice video.
Guardando ai titoli di testa, infatti, è facile intuire che si tratta di un vero e proprio cortometraggio, o short film: alla regia c’è l’inedita coppia formata da Valerio Mastrandrea e Giorgio Testi, mentre il cast vanta nomi più che conosciuti, quali Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Sabrina Impacciatore, Maya Sansa, Rolando Ravello, Lele Vannoli, Andrea Bosca, Simona Tabasco, Daphne Scoccia, Sylvia De Santi, Francesco Forni, Liaria Graziano, Pino Marino… A intepretare i protagonisti sono Giovanni Anzaldo (già presente in Non è un paese per giovani, Il capitale umano, L’Attesa) ed Emilia Verginelli.
Anche il backstage non manca di eccellenze, con il regista Duccio Forzano tra gli operatori e i titoli di coda affidati al “coreografo” Lillo.

Un simile impegno è doveroso, per una canzone che già nel testo mostra tutte le potenzialità di un racconto cinematografico. Il brano parla di un ragazzo che, spinto dallo spirito di gruppo, partecipa a manifestazioni ed assemblee, pur essendo altrove con la mente: si è da poco innamorato. E quindi, riporta il testo, si giustifica così: “Scusate se non piango / se non mi rendo conto / scusate poi se non partecipo allo sdegno / e neanche mi lamento molto / perché mi sono innamorato, non sono preparato”.

Girato nello spazio culturale Angelo Mai di Roma – nato nel 2004 e messo sotto sgombero a più riprese, negli anni – il “cortometraggio d’autore” termina con un ballo collettivo, una sorta di omaggio contemporaneo al surrealismo di matrice felliniana. In realtà, però, la scena è un richiamo all’attuale situazione dello stesso centro, che ha fondato una “Repubblica dei Desideri” da celebrare – dichiara lo statuto – “con la musica, la lingua che tutti i corpi parlano. E con i desideri, quelle diversità infinite, fonte di inesauribile meraviglia“.
Facendo un passo indietro, vale la pena scoprire la storia dell’Angelo Mai di Roma. Nato nel 2004, come detto prima, è un laboratorio di sperimentazione artistica e attivismo politico composto da teatranti, musicisti, lavoratori e lavoratrici della cultura e dello spettacolo. Nonostante le diatribe giuridiche e gli azioni di sgombero, il centro continua a proporsi – come in questo caso – come un punto d’incontro per la creatività e per gli sguardi sul mondo.

Lo stesso Daniele Silvestri ha preso atto di questo spirito che ha permeato l’intera realizzazione del video, con un doveroso ringraziamento: “Nemmeno una scena di questo cortometraggio musicale si sarebbe potuta realizzare senza la partecipazione amichevole e disinteressata di ognuno dei partecipanti, dai registi a tutto il personale tecnico, a tutti gli attori, i musicisti, gli amici e a chi ci ha fornito i materiali. Un misto di disponibilità, dedizione e professionalità che ancora non so come mi sono meritato. Credo che ognuno dei presenti difficilmente dimenticherà quella lunghissima e divertentissima domenica 14 aprile del 2019. Io senz’altro non la dimenticherò mai. Grazie a tutti“.