Edvard Munch, Paul Gauguin e Franz Gertsch si incontrano a Lugano

10 maggio 2019

Paul Gauguin, Il diavolo parla, MAHNA NO VARUA INO, 1893–1894

Si intitola emblematicamente Cut in Wood la mostra che, dal 12 maggio al 22 settembre, riunirà tra le sale del MASILugano un trio di artisti da non perdere. In occasione dell’imminente 90esimo compleanno di Franz Gertsch, il museo svizzero gli rende omaggio accostando le sue straordinarie xilografie alle incisioni su legno di due Maestri del calibro di Edvard Munch e Paul Gauguin.

Franz Gertsch, Gräser II, 2004, woodcut on japanese paper, 181 × 163 × 9 cm framed

Nonostante l’appartenenza a epoche e generazioni differenti, i tre artisti non condividono soltanto la scelta di una tecnica che vede il legno come assoluto protagonista, ma anche una poetica nella quale confluiscono eros e malinconia, la visione mistica del paesaggio e un diffuso senso di estraneità dell’artista rispetto alla società.

Considerato uno dei più celebri e talentuosi autori elvetici del panorama contemporaneo, Gertsch ha saputo distinguersi grazie a una particolare declinazione del linguaggio pittorico e grafico, complice un consapevole e attento approccio alla realtà che si traduce in composizioni rigorose e votate all’esattezza di ogni elemento.

Anche la xilografia occupa un posto di rilievo nella produzione di Gertsch, che ne ha tradotto le potenzialità su scala monumentale, dando forma a opere di grande impatto, capaci di dare nuovo impulso a una tecnica che affonda le radici nella Storia.

[Immagine in apertura: Paul Gauguin, Il diavolo parla [MAHNA NO VARUA INO], 1893–1894. Immagine nell’articolo: Franz Gertsch, Gräser II, 2004]