I ritratti degli antichi greci in mostra a Berlino

17 giugno 2019

Bildnis des athenischen Staatsmanns Demosthenes, © Staatliche Museen zu Berlin, Antikensammlung, Foto: Universität zu Köln, Archäologisches Institut, CoDArchLab, Philipp Groß

Con Tough Types. Portraits of Ancient Greeks, al via il 19 giugno prossimo, l’Altes Museum di Berlino accende i riflettori su una delle “conquiste chiave” dell’arte greca: il ritratto come rappresentazione di una persona reale.
Visitabile fino al 20 febbraio 2020, la mostra esplora l’evoluzione della ritrattistica greca, soffermandosi sulla sua peculiare “tensione” tra la raffigurazione dei tratti somatici individuali e la volontà di veicolare ideali culturali e sociali di riferimento o di ispirazione per l’intera comunità.

Nell’Antica Grecia, inizialmente, più che alla rappresentazione realistica dei singoli soggetti si puntava infatti a realizzare ritratti che incarnassero “tipi culturali”, dotati di dettagli riferibili allo stato sociale, all’età, al legame a un particolare gruppo. Questa tendenza ha subito progressivi cambiamenti, finendo per costituire la base teorica della ritrattistica occidentale.
Il percorso espositivo si snoda tra una ventina di prestiti concessi dalla Glyptothek e dalla State Collections of Antiquities di Monaco, tra cui busti in marmo di poeti, strateghi, filosofi e sovrani di particolare rilievo, le repliche delle famose statue bronzee dei Bronzi di Riace, sculture, vasi e oggetti artigianali provenienti dai depositi dall’Antikensammlung Berlin.

L’obiettivo è incoraggiare una riflessione, aperta ai visitatori, sulla concezione di sé, sull’uso di immagini idealizzate, sulle proiezioni dell’identità personale: tutte questioni ancora vive e in grado di influenzare la realizzare dei ritratti contemporanei.

[Immagine in apertura: Bildnis des athenischen Staatsmanns Demosthenes © Staatliche Museen zu Berlin, Antikensammlung, Foto: Universität zu Köln, Archäologisches Institut, CoDArchLab, Philipp Groß]