Non solo Sedie-Sculture: tutta l’arte di Carla Tolomeo a Venezia

1 giugno 2019


C’è anche l’opera di Kitagawa Utamaro a comporre “l’orizzonte artistico” di riferimento di Carla Tolomeo, l’artista originaria di Pinerolo, in provincia di Torino, il cui linguaggio dimostra una spiccata capacità di associare pittura, incisione, scultura, ceramica e design. In seguito alla formazione avvenuta a Roma, costellata dai contatti con Maestri come Giorgio de Chirico e Renato Guttuso, è a Milano che Carla Tolomeo ha fissato la proprio base operativa, dopo aver lavorato tra Vienna, Lussemburgo, Ginevra e Atene a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.

Visitabile fino al 28 luglio alla Galleria di Piazza San Marco di Venezia – promossa dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, in collaborazione con la Galleria d’Arte Contini – la personale Carla Tolomeo. Never Rest rappresenta un’occasione chiave per avvicinarsi alla filosofia artistica dell’autrice. Tra i suoi lavori più rappresentativi, le cosiddette Sedie-Sculture rappresentano l’esito di un processo di “mutazione-trasformazione della sedia da oggetto qualunque a oggetto d’arte, partendo proprio dal più banale e domestico elemento d’arredo“. Il risultato è “qualcosa di magico che rimanda a un’infanzia quasi ritrovata, con un pizzico di malizia di chi la vita l’ha intensamente vissuta“. La sua produzione artistica include anche numerosi cicli di opere pittoriche, xilografie, acquerelli e acqueforti ispirati a Charles Baudelaire, Francesco Petrarca e Paul Verlaine, oltre alle tempere e ceramiche ispirate a Borges; tra i lavori più recenti dell’artista si segnala anche il progetto scenografico della Turandot per il 63esimo Festival Pucciniano di Torre del Lago, nel 2017.