A Capri, un festival su architettura e paesaggio

30 agosto 2019


Di cosa parliamo quando parliamo di casa? Prova a riflettere sul significato di questa parola il Festival del Paesaggio di Capri e Anacapri, attraverso una serie di appuntamenti volti a investigare il senso dell’abitare. La rassegna, a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio, sarà infatti dedicata alle relazioni tra paesaggio naturale e architettura. Un binomio quanto mai affascinante, riassunto già nel titolo di questa quarta edizione: Casa come me.

A partire dal 31 agosto, e fino al 27 ottobre, il festival vedrà coinvolte figure di spicco dell’arte e dell’architettura italiana, chiamate a esplorare il rapporto tra gli individui e il loro nido domestico, contenitore fisico di desideri, ambizioni, utopie. Punto di partenza di questa riflessione saranno proprio le abitazioni dell’isola, strutture prestigiose ‒ come quella di Curzio Malaparte, progettata da Adalberto Libera nel 1938 ‒ e che, nel corso dei decenni, hanno contribuito ad alimentare il mito di Capri nell’immaginario comune.

All’interno di un calendario che include incontri, proiezioni e residenze, spiccano soprattutto le due mostre, eventi di punta della manifestazione. La prima è allestita negli spazi di Villa Lysis a Capri, mentre l’altra inaugurerà il 14 settembre al Museo Casa Rossa di Anacapri. In entrambi i casi gli artisti invitati – Flavio Favelli, Adrian Paci, Stefano Arienti, tra gli altri ‒ offriranno una visione personale dello spazio domestico, mettendo in luce ossessioni, utopie e complessità dell’abitare contemporaneo.

[Immagine in apertura: Luigi Presicce, La Casa di Malaparte, 2017]