A Baltimora, un anno di mostre al femminile

29 agosto 2019


Nuova presa di posizione politica da parte del Baltimore Museum of Art. Dopo la decisione dello scorso anno ‒ quando l’istituzione mise in vendita sette opere di artisti bianchi in collezione per acquistarne altrettante realizzate da artiste donne di colore ‒, oggi torna con un’altra lodevole iniziativa. Il museo americano sta infatti pianificando un programma di mostre interamente dedicato ad artiste-donne.

Si tratterà, in totale, di venti appuntamenti espositivi, che caratterizzeranno il calendario del museo a partire dall’autunno 2019 fino alla conclusione del prossimo anno. Una scelta senza precedenti, che arriva nell’anno del centenario della concessione del diritto al voto alle donne negli Stati Uniti e che, facendo leva su questo anniversario, punta a smuovere il sentimento pubblico verso una maggiore consapevolezza sulle discriminazioni di genere che ancora dominano in molti ambiti della nostra società ‒ sistema dell’arte incluso.

Fino alla fine del 2020, quindi, gli eventi già pianificati del Baltimore Museum saranno affiancati da un corposo numero di nuovi appuntamenti: tredici mostre personali e sette collettive; tutte, naturalmente, al femminile. Tra i nomi delle artiste annunciate, Ana Mendieta, Ellen Lesperance, Sharon Lockhart e Lisa Yuskavage. Un focus particolare sarà inoltre dedicato alle artiste di stanza a Baltimora, tra cui Grace Hartigan e Valerie Maynard. Anche la collezione permanente del museo subirà cambiamenti, con l’inserimento di nuove opere di artiste e la creazione di percorsi speciali che avranno il compito di approfondire questioni politiche e sociali legate alla discriminazione di genere.

In ogni caso, l’obiettivo di 2020 Vision ‒ questo il titolo dell’iniziativa ‒ sarà anche quello di far emergere protagoniste meno note dell’arte locale e internazionale, innescando una riflessione sugli squilibri che continuano a governare il mondo della cultura. Un omaggio alla memoria delle suffragette, dunque, ma anche una sfida al sistema dell’arte, in segno di un maggior riconoscimento dei diritti di genere.

[Immagine in apertura: Mickalene Thomas, Le déjeuner sur l’herbe: Les Trois Femmes Noires, 2010. The Baltimore Museum of Art: Collectors Circle Fund for Art by African Americans, and Roger M. Dalsheimer Photograph Acquisitions Endowment, BMA 2010.36. © Mickalene Thomas, courtesy the artist and Lehmann Maupin Gallery, New York]