In Sardegna, l’omaggio di Marcello Maloberti a Maria Lai

13 settembre 2019


Sono passati quasi quarant’anni da quel settembre del 1981, quando l’artista sarda Maria Lai mise in scena una delle performance più significative dell’arte contemporanea: Legarsi alla montagna, un’operazione collettiva che aveva il compito di unire simbolicamente gli abitanti del paese di Ulassai al territorio circostante.

Importante esempio di Arte relazionale, Legarsi alla montagna è oggi ricordata dal nuovo intervento pubblico di Marcello Maloberti. Si tratta di Cuore Mio, un omaggio all’artista sarda, che avrà luogo il 21 settembre proprio nella cittadina nuorese.

Promosso dalla Fondazione di Sardegna e dalla Fondazione Stazione dell’Arte, e curato da Davide Mariani, Cuore Mio sarà la somma di due diversi momenti: il primo riguarderà l’installazione permanente di una scultura ideata da Maloberti e collocata sulla cima della montagna, parte viva e caratteristica della città di Ulassai. Il secondo, successivo, consisterà invece in una performance collettiva nella piazza principale del centro storico cittadino, che fece da sfondo a un’altra opera di Maria Lai, Il volo del gioco dell’oca, nel 2003.

Un doppio appuntamento che mira a rafforzare i rapporti tra collettività e territorio nel segno di Maria Lai, voce tra le più singolari dell’arte italiana contemporanea del secondo Novecento.

[Immagine in apertura: Marcello Maloberti, Cuore Mio, 2019. Photo credit T-Space Studio. Courtesy Marcello Maloberti Studio, Fondazione Stazione dell’Arte, Fondazione di Sardegna]