Alla ricerca del divino. Arte cinese in mostra a New York

19 settembre 2019


Com’era la Cina premoderna se osservata dal punto di vista della spiritualità? Visitabile fino al 5 gennaio 2020, la mostra Another World Lies Beyond: Chinese Art and the Divine indaga il modo in cui la religione e, più in generale, la dimensione divina hanno influenzato le forme d’arte cinesi, finendo per incidere sulle espressione pittoriche e scultoree, oltre che nel settore delle stampe.

A proporre questa analisi è il Metropolitan Museum of Art di New York, che attraverso un percorso in cui sono riunite oltre cento opere si sofferma sul rapporto tra la popolazione cinese e il sacro. Provenienti in larga parte proprio dalla collezione della prestigiosa istituzione statunitense, questi lavori coprono un arco temporale esteso dal VI secolo all’inizio del XX.

La mostra adotta un criterio tematico per illustrare, in prima battuta, il concetto di fluidità. Nel periodo preso in esame, infatti, la vita spirituale della Cina risulta contraddistinta dalla tendenza a combinare divinità buddista, taoista e di origine popolare. La ricerca di una connessione con il divino, in altre parole, poteva passare anche attraverso “associazioni” tra filosofie e correnti di natura eterogenea.

Alla sezione dedicata al buddismo è affidato il compito di aprire l’itinerario di visita. Nato in India e penetrato in Cina circa duemila anni fa, riscosse un notevole successo e introdusse un ricco “serbatoio” di immagini. Sul taoismo, basato sia sull’antica filosofia cinese sia sulla religione popolare, si concentra un’ulteriore sezione; spazio anche al rapporto “domestico” e personale con le divinità. Il risultato è un viaggio nella storia, sospeso tra vita terrena e ultraterrena, in cui echi e suggestioni da Persia, Tibet, Giappone e Corea dimostrano come le pratiche spirituali e gli stili artistici siano stati in grado di oltrepassare confini politici e culturali.

[Immagine in apertura: Unidentified artist (17th–18th century). Luohans. Ming (1368–1644) or Qing dynasty (1644–1911), 17th–18th century. Leaf from an album of eighteen leaves; ink and color on bodhi tree leaf. The Metropolitan Museum of Art, New York, Rogers Fund, 1912]

 


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