Tra sogno e realtà: l’arte “impossibile” di Do Ho Suh

1 settembre 2019

Ultimo mese di apertura, al Museum Voorlinden, a circa 30 chilometri di distanza da Rotterdam, per la prima mostra che l'Olanda dedica a Do Ho Suh. Cresciuto a Seoul e formatosi negli Stati Uniti, l'artista sudcoreano, classe 1962, debutta in terra olandese con un progetto espositivo complesso, testimone dell'orizzonte concettuale preso in esame dai suoi lavori. Temi come l’appartenenza, la memoria, l’identità, la migrazione attraversano l'intera produzione di Do Ho Suh, assumendo la forma di interventi scultorei e di installazioni anche su scala architettonica. "Vedo la vita come un passaggio, senza un inizio o una destinazione fissi; tendiamo a concentrarci sempre sulla destinazione e a dimenticare gli spazi intermedi", ha dichiarato l'artista, che negli spazi del Museum Voorlinden presenta una selezione di installazioni scultoree, accanto a modelli in scala, disegni e video. Fino al 29 settembre.