Voghera apre le porte alla fotografia

16 settembre 2019


Ha da poco aperto i battenti, per la sua seconda edizione, Voghera Fotografia, l’evento annuale dedicato agli scatti d’autore. Promossa da Spazio 53, sotto la direzione artistica di Arnaldo Calanca, la rassegna ha luogo nel Castello Visconteo. È qui che per i prossimi tre weekend – fino a domenica 6 ottobre – vedranno la luce le tante attività in programma, messe a segno con lo scopo di definire il ruolo della fotografia oggi, all’interno del panorama nazionale italiano.

Il titolo di questa edizione del festival è Tra luoghi e persone – Transiti, un tema che vuole ribadire il carattere umano e sociale dell’arte fotografica, mediatrice di esperienze, viaggi e visioni. Ben sei le mostre aperte nelle sale del castello medievale: tra queste, la personale di Harry De Zitter, The Himba Collection, il progetto Adriatic Sea (staged) Dancing People di Olivo Barbieri e la riflessione “ambientalista” di Sara Munari, con gli scatti in bianco e nero del reportage Vanishing Shepherds.

E poi, ancora, le due esposizioni collettive, i laboratori dedicati alla tecnica fotografica e ai social network, le videoproiezioni di Roberto Veronesi e i concerti all’insegna del jazz sparsi sul territorio cittadino. A impreziosire il ricco calendario di eventi di quest’anno, anche l’allestimento della prima Camera Obscura stabile in Italia, collocata nella torre nord-ovest del Castello Visconteo. Il progetto è di Beppe Bolchi e rende omaggio a Leonardo da Vinci, a cinquecento anni dalla scomparsa.

[Immagine in apertura: Sara Munari, Vanishing Shepherds, 2018. Pastore tra le montagne, Mandalgov’, Mongolia]