Apre al pubblico la casa-studio torinese di Carol Rama

29 ottobre 2019


Una vita dedicata alla pittura, quella di Carol Rama, autrice trasgressiva nel pensiero e nella pratica, e per questo ritenuta uno dei simboli più preziosi dell’arte italiana del secondo Novecento. È notizia di questi giorni l’apertura al pubblico della sua casa-studio, l’amato appartamento dove l’artista ‒ scomparsa nel 2015 – visse e lavorò alle sue opere per circa settant’anni.

Situato nel cuore di Torino, in via Napione, il “magazzino” (come usava definirlo la stessa Rama) contiene oggetti e cimeli personali dell’artista, opere, strumenti di lavoro e suppellettili che per decenni hanno accompagnato la sua vita, offrendo al pubblico la possibilità di vivere in modo inedito questo luogo leggendario. A rendere l’esperienza di visita ancora più unica sono inoltre i tanti regali e gli omaggi di Picasso, Man Ray, Andy Warhol e Felice Cesorati – amici di una vita, estimatori e colleghi della pittrice torinese.

LA GESTIONE DELLO SPAZIO

Visitabile su prenotazione a partire dal 5 novembre, la Casa Studio sarà gestita dall’Archivio Carol Rama, grazie alla collaborazione con la Fondazione Sardi per l’Arte, proprietaria del contenuto dell’appartamento.

Michele Carpano, presidente dell’Archivio Carol Rama, ha dichiarato: “Grazie al vincolo emanato dalla Soprintendenza e al mecenatismo della Fondazione Sardi per l’Arte, l’Archivio Carol Rama ha raggiunto uno dei propri scopi statutari, e cioè la conservazione e l’apertura al pubblico della Casa Studio dell’artista. Questo bene si configura quindi come un omaggio e una valorizzazione dell’opera della pittrice e, nello stesso tempo, incrementa l’offerta culturale della città di Torino sia ai propri cittadini sia a un pubblico nazionale e internazionale”.

[Immagine in apertura: © Bepi Ghiotti, Inside Carol Rama]