Carlo Rambaldi, il genio degli effetti speciali e dei “mostri” del cinema

22 ottobre 2019


È una rassegna “mostruosa”, è il caso di dirlo, quella appena inaugurata al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Aperta fino al prossimo 6 gennaio, La meccanica dei mostri – da Carlo Rambaldi a Makinarium, punta per la prima volta i riflettori sulle creature realizzate dall’autore italiano che più di tutti si è distinto per la sua abilità nel campo degli effetti speciali. Stiamo parlando di Carlo Rambaldi, effettista ferrarese noto per aver plasmato personaggi tra i più iconici della cinematografia mondiale: da Alien a King Kong.

Curato da Claudio Libero Pisano, il percorso espositivo è distribuito nelle tre sale del secondo piano della struttura romana, per un totale di oltre cento opere selezionate a partire dalle fasi iniziali della carriera dell’artista, fino agli esiti più noti della sua ricerca. Tra i modellini in mostra, il burattino originale del Pinocchio di Comencini del 1971, la scultura meccatronica di E.T. (con la quale vinse l’Oscar nel 1983) e una mano lunga circa sette metri di King Kong – usata per le riprese ravvicinate con Jessica Lange, nel film del 1976.

A chiudere questo viaggio nella memoria e nell’immaginario collettivo, anche riferimenti al gruppo Makinarium, la factory italiana specializzata negli effetti speciali, già coinvolta in prestigiose produzioni cinematografiche – tra le altre, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone.

[Immagine in apertura: Carlo Rambaldi © Fondazione Culturale Carlo Rambaldi]