Il mondo attraverso la fotografia, al Photolux Festival di Lucca

16 novembre 2019


Dalla caduta del Muro di Berlino alla rivoluzione in Iran, dalla conquista della Luna alla strage di Tienanmen. Grandi e piccole rivoluzioni saranno al centro della nuova edizione del Photolux Festival ‒ Biennale Internazionale di Fotografia di Lucca, la grande rassegna toscana dedicata agli amanti del “click” e riconosciuta ormai come uno tra gli appuntamenti più attesi del panorama europeo.

Al centro della riflessione di quest’anno, il tema Mondi | New Worlds: un’analisi degli avvenimenti che hanno segnato la storia dell’umanità, rivisti e rivissuti attraverso l’obiettivo dei grandi fotografi internazionali. A riempire il densissimo programma – che impegnerà la città fino all’8 dicembre ‒ oltre venti progetti espositivi, allestiti in sei sedi differenti del centro storico lucchese. Conferenze, workshop e letture faranno da contorno, accompagnando i visitatori in un vero e proprio viaggio all’interno della storia e delle pulsioni che hanno spinto l’uomo a rendere il mondo un posto migliore.

LE MOSTRE IN PROGRAMMA

Diretto da Enrico Stefanelli, l’itinerario all’interno del festival partirà idealmente dal Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, sede della mostra collettiva 2:56 AM. To the Moon and Back: un esteso progetto per celebrare il 50esimo anniversario del primo uomo sulla Luna, attraverso immagini dell’archivio NASA e opere di artisti italiani e internazionali.

Tra i punti focali della rassegna ci sarà inoltre Palazzo Ducale, baricentro della manifestazione con una notevole proposta di esposizioni, ognuna delle quali dedicata a un ambito specifico tra storia, politica e naturalmente fotografia. Dalla proiezione di Magnum Revolution – un’analisi del termine “rivoluzione” attraverso le foto degli autori dell’agenzia Magnum – alla mostra del grande reporter Abbas, incentrata sulla guerra civile iraniana del 1979. Allo spazio dell’Ex-Cavallerizza, altro polo espositivo della rassegna, i riflettori sono puntati sullo spagnolo Joan Fontcuberta e su Udo Hesse ‒chiamato a testimoniare il dramma del Muro, con i suoi scatti realizzati a Berlino negli anni Ottanta.

L’esposizione dedicata ai vincitori del World Press Photo 2019 – nella Chiesa di San Cristoforo –, i prestigiosi premi e i tanti appuntamenti collaterali completeranno il cartellone, confermando Photolux come un appuntamento di assoluta qualità. Un’occasione per leggere e interpretare il mondo, attraverso il potere e la poesia delle immagini.

[Immagine in apertura: Joan Fontcuberta, Pausa dell’astronauta nel mar di Teleras,
2018, dalla serie Gossan: Mars Mission © Joan Fontcuberta]