Da Rodin a Mitoraj: la scultura del Novecento a Padova

18 novembre 2019


Esiste una connessione esplicita tra i temi affrontati lungo il percorso dalla mostra Incontro e Abbracci, inaugurata nei giorni scorsi a Padova e allestita nelle sale del Palazzo del Monte di Pietà. Il cammino della vita, la formazione, l’incontro, la relazione, la lontananza, l’attesa e la compassione sono infatti gli ambiti presi in esame dal progetto espositivo, che fa ricorso a tutta la potenza espressiva della scultura per raccontare, in estrema sintesi, l’affascinante complessità della natura umana. La scultura risulta essere la disciplina in grado di “rappresentare meglio le problematiche dell’uomo“, come ha precisato a riguardo Maria Beatrice Autizi, che ha coadiuvato Alfonso Pluchinotta nella curatela dell’appuntamento.

120 SCULTURE DEL ‘900 IN MOSTRA

Nel novero degli artisti scelti per la rassegna, promossa dalla onlus Fondazione Salus Pueri, attiva dagli anni Novanta a supporto del reparto di Pediatria del Policlinico padovano, non mancano alcuni dei più acclamati nomi del settore. Le molteplici singolarità della condizione umana vengono infatti presentate in 120 sculture eseguite, tra gli altri, da Auguste Rodin, Arturo Martini, Fernand Léger, Henry Moore, Marcel Duchamp, Salvador Dalí e Igor Mitoraj.

L’asse temporale si concentra sul Novecento, dando testimonianza anche delle tendenze più rilevanti della fine del secolo scorso. L’osservazione di questi lavori, dalla marcata identità plastica e volumetrica, intende rispondere a una precisa riflessione avanzata dallo stesso Pluchinotta. In una dichiarazione il curatore ha messo in evidenza come nell’attuale epoca digitale “ci stiamo diseducando alla tridimensionalità, al tatto, alla durata che genera rappresentazione”, condizione che ci pone nel “rischio di diventare osservatori frettolosi“.

Visitabile fino al 9 febbraio 2020, Incontro e abbraccio è affiancata da un programma di incontri con medici, docenti ed esperti di psicologia; tra gli invitati anche lo psichiatra Vittorino Andreoli, già Direttore del Dip. di Psichiatria dell’Università di Verona.

[Immagine in apertura: Virgilio Guidi, Incontro, 1982. Bronzo a patina grigia, firmato (Guidi) Dimensioni: cm 33 (h) x 37 x 15]


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