Gli enigmi irrisolvibili di Escher, a Trieste

14 dicembre 2019


Non mancano i capolavori assoluti tra le duecento opere di Maurits Cornelis Escher in mostra a Trieste a partire dal 18 dicembre e fino al 7 giugno. La città si appresta infatti ad accogliere un’ampia antologica del geniale artista olandese, promossa ad appena qualche mese di distanza dall’omaggio organizzato lo scorso anno da Leeuwarden, Capitale Europea della Cultura 2018 e città natale dell’autore.

Le enigmatiche visioni dell’artista confluiscono in un progetto espositivo che intende ricostruire, anche dal punto di vista tecnico e scientifico, la sua parabola creativa. Incisioni e litografie escheriane, infatti, nel delineare una sorta di mondo parallelo, tanto perfetto quanto irreale, sono il risultato di una ricerca complessa, esito dell’abbraccio tra discipline come l’arte, la matematica, la fisica.

PROSPETTIVE IMPOSSIBILI

La rassegna triestina riunisce opere iconiche e lavori meno noti al grande pubblico. È questo il caso della serie I giorni della Creazione: composta da sei xilografie relative alla Creazione del Mondo, viene per la prima volta presentata accanto a riconosciuti capolavori dell’artista. Esito della collaborazione attivata con la M. C. Escher Foundation e curata da Federico Giudiceandrea, tra i massimi esperti esperti internazionali di Escher, la mostra attiva un “confronto visivo” tra le ipnotiche ed enigmatiche geometrie che hanno reso celebre l’artista e gli spazi del Salone degli Incanti di Trieste, “sede espositiva particolarmente adatta a evocare le vedute prospettiche, gli scorci colonnati e i soggetti di ispirazione marina creati dall’artista nel corso della sua carriera“, come sottolineato dal primo cittadino di Trieste.

[Immagine in apertura: Maurits Cornelis Escher, Vincolo d’unione, aprile 1956, litografia, 25,3 x 33,9 cm. Collezione privata, Italia All M.C. Escher works © 2019 The M.C. Escher Company. All rights reserved www.mcescher.com]