Parma Capitale Italiana della Cultura 2020: un anno di eventi

4 dicembre 2019


La cultura come trait d’union tra i mille volti della città e di coloro che la vivono. Parte da questi presupposti il programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, un insieme di iniziative che puntano a sottolineare l’aspetto eterogeneo della città dell’Emilia Romagna, abbracciando le diverse anime che l’hanno contraddistinta nel corso della sua storia.

Ispirato dal motto “la cultura batte il tempo”, il calendario delle iniziative partirà ufficialmente l’11 gennaio, con una tre giorni di inaugurazioni alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Eventi, mostre, concerti, performance e opere teatrali alzeranno il sipario sulle tante attività che per tutto l’anno coinvolgeranno Parma, all’insegna della partecipazione e della condivisione. Ad anticipare il taglio del nastro le parole del sindaco Federico Pizzarotti: “L’anno della Capitale non è arrivato per caso o per fortuna, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti. Non è un premio, ma un merito. Se il 2020 sarà il grande anno che ci aspettiamo ci guadagnerà la città, la regione e anche l’Italia. Il futuro del nostro Paese si compirà se l’Italia stessa punterà sulla cultura”.

UNO SGUARDO SUGLI EVENTI

Tra le tappe principali che scandiranno il palinsesto degli eventi – previsti nei luoghi di eccellenza della città, ma anche oltre i confini del territorio locale, coinvolgendo l’intera provincia e regione – la mostra Time Machine, dall’11 gennaio al 3 maggio presso il Palazzo del Governatore. La collettiva – curata da Antonio Somaini, e con artisti del calibro di Douglas Gordon, Rosa Barba e Jean-Luc Godard – sarà seguita dal secondo grande appuntamento espositivo annuale: Hospitale – Il futuro della memoria, un progetto video-installativo a opera di Studio Azzurro, visibile dal 24 aprile al 10 ottobre nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio.

L’arte contemporanea sarà ancora protagonista con Anish Kapoor – invitato per un progetto in stretto dialogo con il territorio –, mentre Oliviero Toscani sarà all’opera su un inedito reportage, in compagnia di altri grandi nomi della fotografia. Tra loro, Martin Parr e Steve McCurry, chiamati a presenziare a una serie di incontri con il pubblico. Il legame fra contemporaneità e tradizione sarà invece al centro del programma di Officine Contemporanee, la piattaforma creata per fondere patrimonio, culture e creatività internazionali: mostre sulla eccellenze culinarie e sulle eminenze della tradizione operistica parmense si susseguiranno nel corso dei mesi. Spettacoli teatrali, eventi musicali, open call rivolte ai professionisti della cultura e progetti site specific completeranno il cartellone, mettendo a segno una rosa di appuntamenti che si preannuncia immancabile.

[Immagine in apertura: Duomo di Parma © Edoardo Fornaciari – Parma 2020]