70 anni di street photography in mostra a Vienna

11 gennaio 2020


È da sempre intenso l’interesse della fotografia verso il tema della città e non solo per le opportunità di indagine delle trasformazioni strettamente legate al paesaggio urbano. Vista come luogo in grado di anticipare, riflettere e, quindi, restituire mutamenti, tensioni, conflitti e urgenze che scorrono nelle vene della società, la città è stata – e resta – un autentico “territorio d’elezione” per generazioni di fotografi.

A sondare in profondità questo legame, proponendo un itinerario che prende avvio dagli anni Trenta del secolo scorso giungendo fino ai giorni nostri, è la Kunst Haus Wien, sede della mostra Street. Life. Photography Icons of Street Photography from seven decades, visitabile fino al 16 febbraio prossimo.

DALL’ALIENAZIONE ALLA PERDITA DI IDENTITÀ

Ripercorrendo i sette decenni di storia della fotografia presi in esame dal progetto, i visitatori incontrano alcune delle voci più influenti e talentuose che si sono espresse in questa arte, sia con gli strumenti analogici, sia adottando quelli digitali in tempi più recenti. Nel percorso di visita, articolato secondo “cinque capitoli simili a caleidoscopi” – Street Life, Crashes, Public Transfer, Anonymity e Alienation – si alternano infatti oltre 200 opere. Artisti del calibro di Diane Arbus, Merry Alpern, Robert Frank, Lee Friedlander, Martin Parr, Wolfgang Tillmans e Michael Wolf sono affiancanti da autori emergenti o legati all’area austriaca.

I cambiamenti e gli sviluppi estetici intercorsi nella fotografia di strada vengono documentati con una pluralità di visioni e di tecniche fotografiche, dando vita a una serie di confronti che generano prospettive eterogenee sullo spazio urbano, nonché sulla modalità con cui viene vissuto, attraversato e “occupato”. Una mostra che, in definitiva, attesta quanto il fascino esercitato da questo tema permanga tra il XX e il XXI secolo, documentando la vitalità della street photography.

[Immagine in apertura: Maciej Dakowicz, Untitled, 2007. From the series: Cardiff After Dark, 2005-2011. © Maciej Dakowicz]