Da Andy Warhol a Turner. La Tate annuncia le mostre del 2020 oltremanica

3 gennaio 2020

Andy Warhol, Marilyn Diptych, 1962. Tate © 2019 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc / Artists Right Society (ARS), New York and DACS, London

Ritenuto da sempre uno dei musei più amati e frequentati dal grande pubblico, la Tate di Londra ha da poco annunciato gli appuntamenti principali per il nuovo anno appena iniziato: una manciata di mostre sparse per le quattro sedi del complesso museale, dal Casato degli Stuart alla mitica Factory di Andy Warhol.

E proprio l’araldo della Pop Art sarà il protagonista di uno dei primi appuntamenti espositivi, previsto alla Tate Modern di Londra a partire dal 12 marzo: una retrospettiva che abbraccerà l’interno percorso creativo dell’artista, dimostrando come il suo lavoro abbia colto l’anima e le contraddizioni della società americana del XX secolo.

Sempre la Tate Modern sarà “teatro”, in primavera, di un’altra importante rassegna dedicata al regista Steve McQueen – organizzata in collaborazione con l’HangarBicocca di Milano –, mentre alla Tate Britain si guarderà al passato, con ben due mostre votate alla tradizione inglese: Baroque in Britain – una vasta presentazione di opere in omaggio ai temi dell’arte e dell’architettura d’epoca seicentesca –, e una monografica dedicata ai disegni grotteschi ed erotici di Aubrey Beardsley, in apertura il 4 marzo 2020.

LE MOSTRE AUTUNNALI

A illuminare il programma estivo della Tate Liverpool sarà invece Candice Breitz che, a partire dal 9 aprile, presenterà al pubblico la sua installazione Love Story, ispirata al dramma della crisi dei migranti. Ancora un progetto dal carattere sociale sarà quello di Zanele Muholi alla Tate Modern londinese: una selezione di immagini fotografiche dall’universo LGBT, in mostra a partire dal 29 aprile.

L’ultima parte dell’anno della Tate Britain sarà infine destinato a uno dei grandi maestri dell’arte inglese, con la mostra Turner’s Modern World: una grande rassegna in omaggio al pittore della rivoluzione industriale, in apertura a ottobre. Classico e contemporaneo si alterneranno anche alla Tate Modern, con una eccitante staffetta tra Auguste Rodin e Bruce Nauman, al centro di due importanti monografiche per chiudere la stagione nel migliore dei modi.

[Immagine in apertura: Andy Warhol, Marilyn Diptych, 1962. Tate © 2019 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc / Artists Right Society (ARS), New York and DACS, London]


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