Ripartono da Milano, dopo le fortunate stagioni romane e i diversi appuntamenti napoletani: il distaccamento meneghino del Museo Pecci ospita “I martedì critici”, incontri d’autore con artisti e intellettuali. Partendo con Emilio Isgrò
Sono nati in via puramente informale, nel salotto di casa, aperto al pubblico dell’arte in forma di intima agorà: dove misurare le urgenze del contemporaneo, incontrare energie creative e discutere di tendenze ed evoluzioni, tra buone letture e stimolanti dibattiti dialettici. Sono cresciuti fino ad occupare un auditorium, accogliendo una platea sempre più ampia; e sono partiti in tournée, portando i propri spunti in diverse località italiane.
Dopo due stagioni vissute a Roma, all’Auditorium di Mecenate in via Merulana, e dopo gli appuntamenti al PAN di Napoli, arrivano a Milano, negli spazi della sede lombarda del Museo Pecci I martedì critici, progetto ideato e condotto da Alberto Dambruoso e Marco Tonelli. Otto gli appuntamenti oggi in cartellone con altrettanti protagonisti del contemporaneo; incontri sul far della sera, per un happy hour che nutre e lo spirito e la mente.
Ad aprire il nuovo ciclo di eventi è, martedì 22 gennaio, Emilio Isgrò. Siciliano di nascita ma milanese d’elezione, è tra gli artisti italiani più apprezzati del secondo Novecento: celeberrime le su cancellature, azioni con cui nega e smantella mappe e testi, privandoli dell’originale significato; per una riflessione critica profonda sul tema del linguaggio, della comunicazione, degli schemi dialettici e retorici che regolano i rapporti sociali e la trasmissione della cultura.
L’incontro con l’arte di Emilio Isgrò introduce quelli, in programma nelle prossime settimane, con altri importanti interpreti del presente: si va dalla lettura della società attuale operata da Paolo Grassino a Piero Gilardi, ideatore del Parco Arte Vivente di Torino e intrigante teorico di un’arte che guarda al rapporto con ambiente e natura. Passando per Giovanni Albanese e Paolo Icaro, Chiara Dynys e Gianni Dessì.