Nuova vita per il Colosseo con la ricostruzione dell’arena degli spettacoli

23 Dicembre 2020

Sette Meraviglie - colosseo

Per uno dei monumenti più rappresentativi del passato di Roma e dell’intera civiltà romana sta per aprirsi una fase inedita, senza precedenti almeno nell’era moderna. L’Anfiteatro Flavio, per tutti semplicemente il Colosseo, tornerà infatti in possesso della sua arena, ovvero dello spazio destinato a ospitare gli spettacoli, i combattimenti e i giochi che si svolgevano nella struttura. Al momento, infatti, tale porzione dell’edificio, che aveva forma ovale e dimensioni pari a 86 × 54 metri, non è più presente, condizione che rende così immediatamente percepibile al visitatore contemporaneo il sistema di gallerie sotterranee, i corridoi e i passaggi di servizio che erano funzionali alle forme di intrattenimento proposte.

La ricostruzione dell’arena del Colosseo è una grande idea, che ha fatto il giro del mondo. Sarà un grande intervento tecnologico che offrirà la possibilità ai visitatori di vedere non soltanto, come oggi, i sotterranei, ma di contemplare la bellezza del Colosseo dal centro dell’arena“, ha dichiarato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, accompagnando la notizia della pubblicazione del bando per questo complesso e affascinante intervento. La proposta era stata originariamente avanzata, sei anni fa, dall’archeologo Daniele Manacorda, accogliendo il favore dello stesso Franceschini. La ricostruzione era stata così inserita nel Piano strategico Grandi progetti culturali nel 2015, ottenendo un finanziamento di 18,5 milioni di euro.

LA RICOSTRUZIONE DELL’ARENA DEL COLOSSEO

Trattandosi di una testimonianza architettonica indiscutibilmente straordinaria, fra quelle giunte a noi in “eredità” dall’epoca romana, il progetto architettonico dovrà essere all’altezza e, in particolare, dovrà rappresentare “una soluzione tecnologica, compatibile e reversibile, per la copertura degli ambienti ipogei“. Tutti gli interventi che lo comporranno “dovranno essere progettati in modo da offrire contemporaneamente la percezione del piano dell’arena su cui avvenivano i giochi e la visione del complesso sistema di strutture e meccanismi sottostanti“.

Il bando, disponibile e consultabile sul sito di Invitalia, è relativo all’affidamento dei servizi di progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dell’opera di completamento, conservazione e consolidamento delle strutture ipogee e di realizzazione del nuovo piano dell’arena del Colosseo. La scadenza è fissata entro il 1° febbraio 2021, così da avviare i lavori entro il prossimo anno.

UNA STRUTTURA TECNOLOGICA PER IL FUTURO DEL COLOSSEO

Costruito su iniziativa di Vespasiano, a partire dal 70 d.C., e inaugurato nell’80 d.C. da Tito, il Colosseo si appresta dunque a vivere una sorta di “rinascita”, che promette di rendere ancora più appassionante e aderente all’identità storica l’esperienza di visita. Per i promotori dell’iniziativa, il sistema mobile e tecnologico che consentirà di “dare forma” alla nuova arena “dovrà essere realizzato in modo da poter essere attivato in tempi rapidi e più volte nella stessa giornata, per proteggere le strutture archeologiche sia dalle precipitazioni atmosferiche, sia da una eccessiva insolazione, e allo stesso tempo consentire di svelare i segreti della complessa macchina organizzativa degli spettacoli“.

Una sfida che si preannuncia appassionante, tanto per i progettisti che decideranno di elaborare proposte ad hoc, quanto per i visitatori che varcheranno nel prossimo futuro la soglia della storica struttura, inserita nel 1980 nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.