Gli slogan pandemici di Douglas Coupland “invadono” Vancouver

23 Gennaio 2021

Uno dei manifesti di Douglas Coupland a Vancouver. Photo Luis Valdizon

Figura poliedrica della cultura internazionale, scrittore di bestseller e visual artist da sempre interessato alle interazioni tra sfera digitale e percezione umana, Douglas Coupland non è certo nuovo a interventi di grandi dimensioni nello spazio collettivo. Meglio noto per il suo romanzo d’esordio Generazione X, l’autore canadese è stato recentemente coinvolto in un intervento di arte urbana: un’opera diffusa tra le strade di Vancouver, realizzata su invito di Kim Spencer-Nairn e del suo Capture Photography Festival – la manifestazione che coniuga street art e fotografia.

I CARTELLONI DI DOUGLAS COUPLAND

Protagonisti dell’intervento sono slogan di forte impatto poetico e sociale: frasi secche e di lunghezza limitata che descrivono il periodo che stiamo attraversando. Tra le altre “Doing nothing is very different from having nothing to do” (“Non fare nulla è molto diverso dal non avere nulla da fare”) e “Everybody on Earth is feeling the same way as you” (“Tutti sulla Terra si sentono come te”).

Disseminati per la città, gli aforismi – tratti dalla serie Slogans for the 21st Century – compaiono su poster colorati di grandi dimensioni (grazie alla collaborazione della compagnia di cartelloni pubblicitari Pattison Billboards). Un progetto che, grazie alla potenza della parola, vuole rendere vividi e tangibili i sentimenti contrastanti che condividiamo in questi mesi.

LE FOTO DEL PROGETTO A VANCOUVER

[Immagine in apertura: Uno dei manifesti di Douglas Coupland a Vancouver. Photo Luis Valdizon]