Modigliani … and friends! La bohéme a Milano

20 febbraio 2013


Si sono incrociati più volte, in vita, nei locali di Parigi. Si sono amati e disprezzati, stimati e bistrattati: non se le sono mandate a dire, accendendo e animando dibattiti che hanno infiammato i bar di Pigalle. Oggi, a circa un secolo di distanza da quelle mitiche dispute, finiscono – ironia della sorte – per inseguirsi. Capita a Milano: dove Palazzo Reale, reduce dal successo della straordinaria retrospettiva su Picasso, apre le porte ad Amedeo Modigliani. Il suo nemico più amato.

Una mostra straordinaria, che il curatore Marc Restellini ha allestito attingendo all’incredibile collezione di Jonas Netter. Finanziatore e amico, critico e primo sponsor dell’estro inarrivabile di Modigliani: Netter ha contribuito a creare le condizioni perché il talento dell’artista emergesse in tutto il suo geniale furore. Ma è stato, al tempo stesso, indagatore accorto di un momento irripetibile per la storia dell’arte di tutti i tempi.

Oltre centoventi le opere in mostra: diversi i capolavori di Modì, con lo storico ritratto dell’amico Zborowski; ma spazio anche al genio di Chaïm Soutine, raffinato innovatore che anticipa l’Espressionismo. Ampio sguardo, poi, sul tormentato Maurice Utrillo e il suo cosiddetto “periodo bianco”, costellato di intensi paesaggi urbani; ma anche sulle struggenti ultime opere di Jeanne Hébuterne, disperata vedova di Modigliani.

Il tentativo, riuscito, è quello di offrire uno spaccato il più possibile ricco e completo dell’ambiente artistico che, nella Parigi di inizio Novecento, illuminava il quartiere di Montparnasse: una seconda età dell’oro, di poco successiva al trionfo dell’Impressionismo, in grado di amplificare il mito di una città che è palcoscenico privilegiato per l’arte. “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter” è a Milano, Palazzo Reale, dal 21 febbraio all’8 settembre 2013.