Il film di Neil Young, al cinema 32 anni dopo

27 aprile 2015

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Ci sono voluti 32 anni, prima che Human Highway approdasse al cinema.
Ideato addirittura nei tardi anni Settanta e realizzato nel 1982, il film di Neil Young è stato proiettato sul grande schermo soltanto lo scorso settembre, al Toronto Film Festival, mentre qualche settimana fa ha fatto la sua apparizione a New York, nel corso di una retrospettiva dedicata dall’IFC Center ai film relativi al chitarrista e cantautore canadese (oggetto di diversi lungometraggi, se non loro regista).

La pellicola è stata rieditata negli anni più volte, sin dai primi anni Ottanta, quando furono constatate reazioni contrastanti del pubblico a cui fu mostrato per una prima valutazione. Fu poi commercializzata in videocassetta negli anni Novanta.
In seguito, Neil Young si è rimesso al lavoro sul film per recuperare la versione originale e rieditarlo in digitale.

Human Highway è una commedia apocalittica e, soprattutto, anarchica nei confronti delle comuni regole del cinema commerciale. Quest’ultima è la ragione fondamentale della sua latitanza dai cinema per oltre trent’anni, per cui nessuno studio cinematografico ne ha mai acquisito i diritti.
Secondo il New York Times, il film è una versione psichedelica de Il mago di Oz: assurdo, lento e senza un vero e proprio copione. Gli attori ricordano che gli sviluppi del film si decidevano ogni mattina, prima dell’inizio delle riprese.

Nel film compaiono, oltre che Neil Young nelle vesti di un meccanico demente, anche Sally Kirkland, Dennis Hopper, Dean Stockwell e la band americana Devo, a cui si deve anche la colonna sonora del film.