I gesti e la materia nell’arte di Joan Miró

1 aprile 2016

Joan Miró I due amici, 1969 Acquaforte, acquatinta e carburo di silicio, cm 71,5 x 106,5 Barcellona, Fundació Joan Miró © Successió Miró by SIAE 2016

Nuovo appuntamento con i grandi nomi dell’arte contemporanea al Mudec di Milano che, fino all’11 settembre, ospita tra le sue sale un’intensa esposizione intitolata a un indiscusso maestro del Novecento. Raccogliendo oltre 100 opere, Joan Miró. La forza della materia celebra la parabola creativa dell’artista catalano, focalizzando lo sguardo del pubblico sul valore attribuito da Miró a materia e gesto.

Curata dalla Fundació Joan Miró di Barcellona, sotto la direzione di Rosa Maria Malet, in collaborazione per l’Italia con Francesco Poli, la rassegna offre un’ampia selezione di lavori realizzati fra il 1931 e il 1981, sottolineando il costante approccio sperimentale adottato dall’artista nell’elaborazione di un sempre mutevole vocabolario pittorico e tecnico.

Provenienti dalla Fondazione spagnola, dalla collezione della famiglia dell’artista e da alcuni importanti prestatori europei, le opere, allestite secondo un criterio cronologico, sono allestite in quattro sezioni, accomunate dal tema della materia e della matericità. La messa a punto di un nuovo linguaggio è il cuore pulsante della mostra, che, attraverso il corpus di opere, segue l’evoluzione dello stile di Miró dal Surrealismo più radicato a una maggiore libertà espressiva, che sfocia nella sperimentazione di pratiche diverse – l’incisione, la scultura, la lacerazione della tela pittorica, le acqueforti e le acquetinte.

Complice la possibilità di avere a disposizione, in età matura, un atelier personale e spazioso a Palma di Maiorca, l’artista è spronato a raggiungere un culmine creativo in perenne trasformazione, come dimostrato dalle opere esposte. Video, musica e postazioni di realtà virtuale completano il percorso tra gli ambienti del Mudec, rendendo l’esperienza di visita ancora più immersiva.

[Immagine in apertura: Joan Miró, I due amici, 1969, acquaforte, acquatinta e carburo di
silicio, cm 71,5 x 106,5, Barcellona, Fundació Joan Miró © Successió Miró by SIAE 2016]