La street art approda in Medio Oriente. Con Dubai Walls

25 aprile 2016


L’avanguardistica Dubai, sempre sulla cresta dell’onda sul fronte del lusso e dei progetti architettonici dal forte impatto visivo, ha accolto una novità inattesa, che conferma l’attenzione del Medio Oriente verso le tendenze creative più attuali.

Dubai Walls, il festival di arte street realizzato nel contesto cittadino, ha chiamato a raccolta ben 15 artisti internazionali, innescando un suggestivo dialogo tra residenti, turisti e tessuto urbano. Le opere – dipinte sulle facciate degli edifici che compongono City Walk, un colossale e nuovissimo polo commerciale – portano le firme di alcuni fra i più noti protagonisti del settore.

Gli inconfondibili stencil del francese Blek le Rat fanno da contraltare alla sferzante ironia dell’americano Ron English, autore dell’immagine in apertura, in cui spiccano numerosi simboli della cultura pop come Topolino. Pure la maestria degli Etam Cru non smentisce se stessa, dando vita a un murale poetico e dalla tecnica impeccabile.

Spazio anche alla creatività femminile con le caleidoscopiche composizioni di Magda Sayeg – leader del guerrilla knitting e autrice di incredibili installazioni ottenute grazie all’uso della lana – e con lo stile nipponico di Aiko. E ancora, Slinkachu, autore di personaggi microscopici dislocati nell’ambiente urbano, il californiano Beau Stanton e il belga ROA, famoso per la sua fauna selvatica in bianco e nero.