Lampedusa celebra la solidarietà tra i popoli con un museo

29 maggio 2016

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Un nuovo museo nasce dalla collaborazione di grandi istituzioni come le Gallerie degli Uffizi, il Mucem di Marsiglia, il Museo Correr di Venezia, il Museo del Bardo di Tunisi, il Getty Museum di Malibù. A dispetto delle premesse, che fanno pensare a una qualche spettacolare produzione culturale, si tratterà di un piccolissimo museo effimero, ospitato su un’isoletta con appena 6mila abitanti: piccolissimo, ma dal grande valore simbolico, sociale e geopolitico. Si chiamerà Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo; ad ospitarlo – a partire dall’apertura, venerdì 3 giugno – sarà l’isola siciliana di Lampedusa.

Il museo nascerà nell’ambito del Museo Archeologico delle Pelagie (anche questo inaugurato il 3 giugno) e resterà visibile fino al 3 ottobre, data del drammatico naufragio dell’Isola dei Conigli al largo di Lampedusa, in cui morirono 368 migranti, che si intende simbolicamente eleggere a Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.
Perla dell’affascinante progetto sarà un Amorino di Caravaggio (nell’immagine in apertura), che sarà prestato dalla Galleria degli Uffizi di Firenze per ricordare il piccolo Aylan, il bimbo siriano morto sulla spiaggia turca divenuto simbolo del dramma delle migrazioni degli ultimi anni.

Ci saranno poi fra l’altro la Testa di Ade trafugata da Morgantina 40 anni fa e successivamente recuperata dai Carabinieri, un altarino cristiano e una Qibla musulmana provenienti dalla Sicilia e da Venezia, dipinti di Mario Schifano, fotografie di Federico Patellani. In mostra – nella sezione dedicata alla memoria storica in senso stretto – anche alcuni reperti originali del naufragio citato, poi ripreso da Gianfranco Rosi nella pellicola Fuocoammare.