La natura ibrida di Simen Johan

28 maggio 2016

Simen Johan, Untitled #181, 2015. From the series Until the Kingdom Comes Digital C-Print 62 × 79 1/2 in 157.5 × 201.9 cm © Simen Johan, Courtesy Yossi Milo Gallery, New York

Luce e ombra, realtà e finzione, tecnica fotografica e intervento post-prodotto: sono questi i capisaldi dell’arte di Simen Johan, l’autore delle opere protagoniste dell’omonima mostra alla Yossi Milo Gallery di New York fino al prossimo 10 agosto.

Classe 1973, l’artista norvegese ha sviluppato uno stile di grande impatto sensoriale, frutto della combinazione fra la tecnica fotografica analogica, con sviluppo in camera oscura, la manipolazione digitale e l’indagine condotta sulla pratica scultorea.

Il risultato è un universo visivo fatto di animali, paesaggi e volti umani in cui il confine tra reale e immaginifico sfuma volontariamente, complice una serie di giochi cromatici e formali che aprono la strada a una moltitudine di possibili interpretazioni.

[Immagine in apertura: Simen Johan, Untitled #181, serie Until the Kingdom Comes, 2015. Digital C-Print © Simen Johan, Courtesy Yossi Milo Gallery, New York]