Svizzera, le forme e i colori di Giorgio Morandi in mostra

18 maggio 2016

Giorgio Morandi, Natura morta, 1955, Olio su tela, Morat-Institut für Kunst und Kunstwissenschaft, Freiburg im Breisgau © 2016, ProLitteris, Zürich

Con Giorgio Morandi. Forme, colori, spazio, luci, il Museo Castello San Materno di Ascona rivolge lo sguardo alla carriera dell’artista italiano ripercorrendone gli esiti dagli anni Venti agli anni Sessanta del secolo scorso.
Trenta le opere scelte per l’appuntamento espositivo – in programma nel comune svizzero dal 20 maggio al 28 settembre 2016 – tra disegni, acqueforti e oli su tela.

Con questa esposizione prende avvio il programma di mostre temporanee ospitato negli spazi del Castello, recentemente restaurato. L’iniziativa è nata per volontà della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten di Soletta ed è stata sviluppata con il Morat-Institut für Kunst und Kunstwissenschaft di Freiburg im Breisgau, istituzione dalla quale provengono 28 delle opere presentate.

Complessivamente intesa, la selezione presenta testimonianze di rilievo della carriera grafica di Morandi, considerato uno dei maggiori incisori del XX secolo. Accanto a questi lavori, spazio anche alle sue inconfondibili nature morte, equilibrate composizioni con caraffe, fruttiere, bottiglie e vasi che hanno contribuito in modo decisivo alla riconoscibilità dell’artista, introdotto con queste parole da Mara Folini, direttrice dei Musei di Ascona: “Classico, non solo per l’armonia e la saldezza che evocano le sue opere, ma soprattutto per la sua capacità di trasformare ogni oggetto, anche il più banale della realtà, in solennità pacata e austera, in accento lirico e poetico“.

La mostra può rappresentare anche l’occasione per conoscere la collezione permanente del Castello di San Materno, il cui percorso espositivo comprende opere del cosiddetto impressionismo tedesco, le esperienze artistiche della colonia di Worpswede – zona rurale della bassa Sassonia dove scelsero di ritirarsi in fuga dal mondo industrializzato un gruppo di pittori e scultori – e quelle espressioniste di Brücke e Blaue Reiter.