A Parigi, l’arte contemporanea va al Grand Palais

2 giugno 2016


È di nuovo tempo di arte contemporanea al Grand Palais di Parigi, ospite della nona edizione di Monumenta, la rassegna che invita gli artisti internazionali a occupare con le proprie opere gli ambienti dell’istituzione francese.

L’appuntamento di quest’anno, dal titolo Empires, vede protagonista Huang Yong Ping, che per l’occasione ha realizzato un intervento ispirato all’estetica industriale. Mescolando oggetti ed elementi ricavati dal paesaggio commerciale contemporaneo – come i container e le gru – l’artista cinese ha trasformato gli ampi spazi del Palais parigino in una sintesi del panorama economico attuale.

Una serie di allusioni alla storia e alle simbologie del potere, combinate ai rimandi economico-commerciali, completa l’indagine elaborata da Huang Yong Ping: una critica al sistema sociale di oggi, dominato da una fitta trama di interessi individuali e collettivi.

Dando spazio alla creatività contemporanea, il Grand Palais rinnova il proprio dialogo con il presente, dando voce a uno degli autori cinesi più impegnati sul fronte della dialettica tra politica e arte, attualmente di stanza nella banlieau parigina e il cui lavoro, nell’ambito di Monumenta, fa seguito a quello di artisti del calibro di Daniel Buren, Anish Kapoor e Anselm Kiefer.

[Immagine in apertura: Monumenta 2016 – Huang Yong – Grand Palais, Parigi 2016 – photo Hassene Hamaoui]