Slow Dancing al LAC di Lugano, tra danza e video mapping

22 settembre 2016

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Fino al 9 ottobre, sulle facciate esterne del centro culturale LAC – Lugano Arte e Cultura, verrà proiettata la video-installazione Slow Dancing, firmata dall’artista statunitense David Michalek. L’opera, che ha già impreziosito le maggiori piazze del mondo, consiste in un trittico di grandi dimensioni composto da una serie di 43 ritratti in slow motion che rivelano la tecnica e l’espressività unica dei singoli performer: tra gli altri, si potranno ammirare ballerini intenti ad eseguire l’estensione di un arabesque, le figure coreografiche delle braccia e la rotazione delle mani nel flamenco, l’headspin subito associato alla break dance.

La lentezza esasperata dei movimenti permette di percepire la complessità di gesti solo apparentemente semplici e di catturare dettagli che normalmente sfuggono all’occhio, mentre la grande dimensione dell’installazione contribuisce a dare un’aria solenne ai danzatori. Osservando i trittici che si combinano in modo casuale, lo spettatore può confrontare ballerini appartenenti a stili e culture diverse: danza classica, flamenco, break dance, capoeira, tip tap, Butoh appaiono uno a fianco all’altro.