Gli assemblaggi di Louise Nevelson in mostra a Lugano

14 febbraio 2017

Louise Nevelson, Untitled, 1982 ca, wood painted black. Photo by A. Zambianchi, courtesy Cortesi Gallery London - Lugano

Aprirà i battenti il 16 febbraio la mostra Louise Nevelson. Assemblages e Collages 1960 – 1980, dedicata dalla Cortesi Gallery di Lugano a un’artista che ha cavalcato il Novecento, contribuendo a scriverne la storia creativa.

A cura di Bruno Corà, l’esposizione riunisce 29 opere – tra collage e assemblage – realizzate in un ventennio cruciale per l’arte novecentesca e anche per la carriera della Nevelson, nata a Kiev ma presto emigrata negli Stati Uniti, in fuga dalle leggi antisemite. Forte della lezione cubista, appresa durante i viaggi in Europa, l’artista mise a punto i suoi primi collage a partire dagli anni Cinquanta, combinando supporti lignei e cartacei e ottenendo originali esiti prospettici.

A questa produzione si affianca quella degli assemblage, frutto, ancora una volta, della combinazione di materiali di recupero, come scarti di legno e metallo raccolti per le strade di New York. Le opere firmate dalla Nevelson, pur rivelando un innegabile debito nei confronti dell’Astrattismo e del New Dada, non mancano di unicità, regalando nuova vita a parti di oggetti usurati o dimenticati.

[Immagine in apertura: Louise Nevelson, Untitled, 1982 circa. Photo by A. Zambianchi, courtesy Cortesi Gallery London – Lugano]