Un giovane paesaggista crea giardini ispirati da copertine di dischi

15 ottobre 2017


Trasformare aree degradate in splendidi giardini ispirati alle copertine dei dischi rock. È questa l’idea alla base di My Rock landart, un progetto di fusione multisensoriale tra giardino e cultura rock, elaborato da Marco Rateni, un 28enne progettista e garden designer originario di Campobasso con la passione per la musica e il verde.
Nel corso degli anni ho partecipato a centinaia di concerti nei luoghi più disparati: dai grandi festival ai piccoli club provinciali, dall’Italia agli States”, scrive sul suo sito Rateni. “Le emozioni e le esperienze vissute e collezionate sono raccolte all’interno di questa mia nuova iniziativa.

Recentemente, il giovane paesaggista ha realizzato un giardino a Orticolario (Cernobbio) ispirato alla copertina di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. “Il nero è dato dalla pietra ‘nero ebano’ e dalle piante ‘Ajuga Reptans’, l’arcobaleno è ricreato con pietre e fiori di colori diversi, partendo dal granito ‘rosso Verona’ con ‘salvie’, al ‘mica viola’ ed ‘Aster viola’”, ha spiegato Rateni al sito greenMe.it, “mentre il raggio di luce che penetra la figura al centro è fatto con illuminazione LED a terra e faretti, lasciati senza visiere apposta per abbagliare come un faro dello stage di un concerto”.
La musica naturalmente faceva da sottofondo, con lo scopo di stabilire una profonda connessione tra l’elemento naturale e chi ne usufruisce.