Torino, capitale italiana dell’arte per una settimana

1 novembre 2017

Oval Lingotto Artissima Torino

Anche quest’anno, per una settimana, Torino si trasforma nel centro nevralgico della creatività contemporanea. Dal 3 al 5 novembre, infatti, gli ambienti dell’Oval accoglieranno la nuova edizione di Artissima, la fiera diretta per la prima volta da Ilaria Bonacossa, che quest’anno chiamerà a raccolta ben 206 gallerie provenienti da 31 Paesi.

Quattro le sezioni in cui si articolerà la fiera ‒ Main Section, Dialogue, New Entries e Art Edition ‒ cui si aggiungono Present Future, dedicata ai talenti emergenti selezionati da un board di giovani curatori; Back to the Future, incentrata sulle mostre personali dei grandi maestri dell’arte contemporanea, restringendo il campo, stavolta, al periodo compreso fra il 1980 e il 1989; Disegni, intitolata a questo peculiare linguaggio espressivo.

Artissima non sarà però l’unica fiera ad animare il tessuto urbano torinese. The Others rinnova la sua presenza nell’ex Ospedale Regina Maria Adelaide, ampliando però la sua estensione e anche la sua offerta, con installazioni site specific e progetti speciali, mentre al Pala Alpitour torna protagonista Flashback, la fiera che spazia dall’archeologia all’arte moderna. Punta soprattutto alla scena torinese Nesxt, che quest’anno veste i panni di un festival diffuso, sotto la direzione di Olga Gambari. Paratissima cambia dimora, trovando alloggio temporaneo nelle sale dell’ex Caserma La Marmora mentre la nuovissima Flat, la fiera dedicata all’editoria d’arte, debutta a Palazzo Cisterna. A Palazzo Saluzzo Paesana, infine, torna DAMA, la “non fiera” animata da una dozzina di gallerie.

Anche il calendario espositivo di musei, fondazioni e gallerie si prospetta serrato. Qualche esempio? Alle nuove OGR – Officine Grandi Riparazioni ‒ inaugurate poche settimane fa e presto ospiti di alcune esibizioni nell’ambito del festival musicale Club to Club ‒ e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va in scena la rassegna Come una Falena alla Fiamma, mentre alla Fondazione Merz i riflettori si accendono su Carlos Garaicoa.
Alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli le opere e la raccolta di Tony Oursler entrano in dialogo con i lavori del pittore e sensitivo Gustavo Rol; procede invece al Museo Ettore Fico, nella sua doppia sede, il focus dedicato a Niki de Saint Phalle.
Al Castello di Rivoli e alla Reggia di Venaria, due grandi monografiche puntano lo sguardo rispettivamente su Gilberto Zorio e Peter Lindbergh, mentre l’offerta galleristica vede in prima linea Botto&Bruno da Alberto Peola, Chiara Fumai da Guido Costa Projects e Joseph Kosuth alla Galleria Mazzoleni.