Tra arte e artigianato: Pisa capitale della ceramica, per un semestre

4 maggio 2018


Nella città della Torre Pendente più famosa al mondo, prende il via un progetto multiforme che attraverso una grande mostra, percorsi guidati in città e nel territorio a  cura della Società Storica Pisana, e mappe online che daranno vita a itinerari a cavallo tra storia, artigiano e archeologia industriale, punta a ricostruire lo storico legame tra la propria società e la produzione ceramica.
Per un intero semestre, dal 5 maggio al 5 novembre, quattro sedi espositive della città d’arte toscana – San Michele degli Scalzi, Palazzo Blu, Camera di Commercio di Pisa, Museo Nazionale di San Matteo – saranno coinvolte nella kermesse e offriranno una pluralità di stimoli per ripercorrere la longeva storia dell’arte pisana della ceramica.

Cuore del progetto denonimato Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee è il Centro Espositivo San Michele degli Scalzi, nei pressi della fabbrica della Richard Ginori. Il percorso visitabile in questa sede consentirà di conoscere, attraverso 500 pezzi, la storia della produzione manifatturiera e artistica che ha caratterizzato Pisa e il suo territorio dal Medioevo al XX secolo, facendo ricorso a postazioni tattili, video, gigantografie e focus sulle tecniche che si sono susseguite nel corso dei secoli.
A questa mostra principale si accompagneranno le tre sezioni tematiche visitabili nelle altre sedi coinvolte, mentre i cosiddetti “percorsi della ceramica”, in città e nei dintorni, renderanno chiara la capillare diffusione e il livello di eccellenza raggiunto dalle manifatture pisane.

Questa mostra – ha raccontato Monica Baldassarri, curatrice dell’intero progetto – ricostruisce il quadro corale di una dimensione produttiva, sociale e anche artistica che – attraverso varie fasi storiche – ha coinvolto centinaia di uomini e donne, comprendendo opere all’avanguardia per tecnica e iconografia, destinate alle élites cittadine, italiane ed europee, e prodotti più seriali che sono stati fabbricati ‘in massa’ e distribuiti capillarmente, costituendo un settore economico importante per Pisa e per tutta la Toscana“.