New York, un’installazione in realtà aumentata “inonda” Times Square

30 luglio 2018


Cosa succederebbe se Times Square, a New York, venisse sommersa dalle acque? Se creature marine e relitti di imbarcazioni prendessero il posto delle persone che ogni giorno, ad ogni ora, la affollano?
A delineare questo scenario, apocalittico ma non troppo “fantascientifico”, non è una nuova produzione hollywoodiana. Piuttosto, è ancora una volta l’arte contemporanea a sollecitare la società sul tema del cambiamento climatico, in questo caso ricorrendo a Unmoored, l’installazione in realtà aumentata – e non solo – concepita dall’artista statunitense Mel Chin.

Fino al prossimo 5 settembre, l’opera “inonderà” il cuore della Grande Mela come parte integrante di un progetto più complesso, che comprende anche una scultura di 18 metri – in questo caso “reale” – raffigurante il relitto di una nave. La porzione virtuale dell’intervento prende vita attraverso HoloLens, un dispositivo ottico che consente di combinare e sostanzialmente “fondere” la scultorea imbarcazione con la dimensione interattiva messa a punto dall’artista.
Un’apposita app, in sostanza, permette di visualizzare cosa accadrebbe se il livello delle acque si innalzasse, in conseguenza del cambiamento climatico, a tal punto da allagare Times Square. “È un’esperienza surreale pensata per connetterci alla realtà”, ha sottolineato l’autore del progetto, che fino al 12 agosto prossimo è in mostra al Queens Museum di New York con la retrospettiva Mel Chin: All Over the Place, curata da Laura Raicovich e Manon Slome.