A Milano, gli alfabeti scultorei di Franca Ghitti

12 gennaio 2019

Franca Ghitti, Bosco, primi anni 80, installazione, photo by Fabio Cattabiani

Dal 15 gennaio al 19 febbraio, i riflettori delle Gallerie d’Italia di Milano saranno puntati sulla produzione artistica di Franca Ghitti, scultrice scomparsa nel 2012 la cui memoria resta ben salda nel panorama creativo recente. Franca Ghitti: Altri Alfabeti. Sculture, installazioni e opere su carta ne ripercorre la carriera, attraverso un nucleo di opere che spaziano dagli anni Sessanta ai Duemila.

Fu la stessa artista a utilizzare la formula Altri Alfabeti per indicare un nuovo ciclo di opere, pagine di carte e chiodi, create a partire dal nuovo millennio e presto divenute emblema della sua produzione. Una sorta di alfabeto alternativo, che affonda le radici negli scarti del lavoro artigiano, restituendo anche i contorni di un intero territorio, la Valle Camonica, luogo di origine della Ghitti.

Materiali poveri eppure preziosi, uniti allo scorrere del tempo e alla routine del lavoro, compongono il vocabolario visivo utilizzato dall’artista per definire le tradizioni della propria terra, usando tuttavia uno stile estremamente moderno.

[Immagine in apertura: Franca Ghitti, Bosco, primi anni Ottanta, installazione, photo by Fabio Cattabiani]