In Germania, una mostra di opere… da suonare

18 giugno 2019

Carsten Nicolai, bausatz noto ∞ (color version), 1998/2015, record player, color vinyl records with locked grooves, mixing board, amplifier, loudspeaker/ headphones, dimension variable, © VG Bild-Kunst, Bonn 2019, Courtesy Galerie EIGEN + ART Leipzig/Berlin, photo: Julija Stankeviciene

In Germania sta per inaugurare una mostra dove le opere funzionano anche da strumenti musicali. Si tratta di Big Orchestra, che aprirà il 19 giugno alla Schirn Kunsthalle di Francoforte, trasformando questo museo già di per sé poco convenzionale in una sala da concerti, dove le opere in mostra verranno suonate dal vivo dagli stessi spettatori.
Il suono degli “strumenti musicali-sculture”, il loro diffondersi e muoversi segna, infatti, il punto centrale di un’esposizione in costante mutazione, dove le performance diventano veri e propri workshop in cui i musicisti-artisti si uniscono in ensemble spontanei ogni volta differenti, invitando il pubblico a partecipare. Big Orchestra è una mostra collettiva di artisti internazionali – con nomi come Doug Aitken, Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, Carlos Amorales, Christian Marclay, e Carsten Nicolai – che vuole presentare al grande pubblico una branca relativamente giovane e poco esplorata dell’arte contemporanea, ispirandosi al movimento Fluxus degli anni ’60: tra poesia, musica e arti visive.

[Immagine in apertura: Carsten Nicolai, bausatz noto ∞ (color version), 1998/2015 © VG Bild-Kunst, Bonn 2019, Courtesy Galerie EIGEN + ART Leipzig/Berlin, photo: Julija Stankeviciene