Infinity London, la prima piscina a 360 gradi in cima a un grattacielo

12 giugno 2019

Infinity London piscina a sfioro 360 gradi

Sebbene sia solo un progetto – almeno per ora – Infinity London è rapidamente rimbalzata dalle principali testate che si occupano di architettura e design ai social network. La ragione di questo successo? È probabilmente tutta racchiusa nella sua unicità: se realizzata, infatti, renderebbe l’edificio di inserimento “l’unica costruzione al mondo in grado di incorporare una piscina a sfioro a 360 gradi“.
In giro per il mondo non mancano le piscine panoramiche, spettacolari, integrate a elementi naturali o scenograficamente collocate a coronamento di grattacieli altrettanto sensazionali, ma nessuna è come questa.

Sviluppata da Compass Pools, Infinity London si distingue da qualsiasi altro precedente e rappresenta una sorta di “ribaltamento” del tradizionale iter di progettazione. Come ha raccontato Alex Kemsley di Compass Pool, “gli architetti spesso vengono da noi per progettare piscine a sfioro sul tetto, ma raramente possiamo dire la nostra in merito alla progettazione. In questo progetto, in realtà abbiamo iniziato con il design della piscina, per poi chiederci ‘come possiamo mettere un edificio sotto?’ Quando abbiamo progettato la piscina, volevamo una vista ininterrotta, sia sopra che sotto l’acqua“.

A differenza delle “comuni” piscine a sfioro in quota, Infinity London è stata immaginata in cima a un grattacielo di 55 piani. Conterrebbe 600mila litri di acqua e sarebbe circondata, su tutti i lati, da pareti realizzate in polimetilmetacrilato. Dotata di un fondo trasparente, diverrebbe sia un lucernario per l’edificio che la sorregge, sia un “attrattore visivo” nello skyline urbano, illuminandosi di notte.
Come immaginabile, una delle sfide tecniche ha riguardato la modalità di accesso alla piscina. La soluzione adottata nel concept di progetto “si basa sull’uso della porta di un sottomarino, abbinata a una scala a chiocciola rotante che sale dal fondo della piscina per entrare o uscire: un’assoluta novità della progettazione di piscine e edifici!“, ha raccontato ancora Kemsley.