Un “inedito” Gordon Matta-Clark, in Canada

25 settembre 2019


C’è ancora molto da raccontare, conoscere, studiare intorno all’opera e alla figura di Gordon Matta-Clark. Proprio per questo il Canadian Centre for Architecture di Montréal ha sviluppato un progetto in tre atti che, attraverso il coinvolgimento di altrettanti giovani curatori e ricercatori, intende aprire prospettive inedite sulla produzione dell’architetto e artista concettuale scomparso nel 1978.

Il secondo “capitolo” del ciclo Out of the Box 2019-2020, interamente dedicato a Matta-Clark, è stato affidato alla curatrice e regista di origini israeliane Hila Peleg e resterà allestito fino al 19 gennaio 2020. Dopo l’esperienza di Material Thinking, questo nuovo appuntamento analizza una selezione di outtake dei progetti video dell’artista, molti dei quali in gran parte mai visti finora. L’obiettivo è rivelare il contesto sociale nel quale questi lavori vennero concepiti e le modalità di approccio a questo media.

Come nel caso precedente, e come avverrà nella mostra conclusiva di questo percorso, i veri protagonisti sono i materiali d’archivio del Canadian Centre for Architecture. Questi preziosi gioielli vengono presi in esame per stimolare riflessioni in profondità sulla parabola creativa di Matta-Clark, che nella sua produzione architettonico-urbanistica si è misurato con temi come l’abbandono e la speculazione, la distinzione tra spazi pubblici e privati, la gentrificazione, l’eredità della memoria e il “peso” della storia. Tutte questioni, insomma, ancora oggi di piena attualità.

[Immagine in apertura: Still from a field trip to Splitting, Englewood, New Jersey, 1974. Collection Gordon Matta-Clark, CCA. Don de la succession Gordon Matta-Clark © Succession Gordon Matta-Clark]